1° LABORATORIO
ottobre
20
2025
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c/o Cucina Sorris
Via Levico 11A 48015 Cervia, Italy
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18:30 PM
-20:30 PM CEST
IL PATRIMONIO IMMATERIALE
Lunedì 20 ottobre 2025 | 18.30-20.30
Cucina Sorriso, via Levico 11/A – Cervia
Obiettivi
- Costruire un linguaggio condiviso su patrimonio immateriale e comunità patrimoniale.
- Riconoscere il ruolo delle associazioni culturali come custodi attivi del patrimonio.
- Mappare le pratiche e le memorie culturali presenti sul territorio.
- Collegare le narrazioni ai cinque "libri" del registro.
- Aprire uno sguardo condiviso sullo strumento attuale (REIC).
Domande guida per il confronto
- Cosa c'è di culturale di cui si è portatori, narratori o osservatori?
- Quale di questi elementi può rientrare nel concetto di patrimonio?
- Come trasmettere e custodire questi patrimoni?
- Perché è importante che tutta la comunità sia consapevole di questo patrimonio?
Report e materiali
Esiti del confronto
Il laboratorio di pensiero è uno spazio di confronto aperto che si costruisce attorno a riflessioni di stimolo e domande guida. Punto di partenza di questo incontro è stata la condivisione del significato di patrimonio culturale immateriale, inteso come insieme di pratiche, saperi, espressioni e forme di vita che una comunità riconosce come proprie, le trasmette e le rinnova nel tempo. A partire da questa base comune, la riflessione si è concentrata su una domanda: «Cosa si fa, si dice, si vive qui a Cervia che altrove non c’è?». Una domanda che permette di mettere a fuoco elementi identitari attraverso gesti, parole, sapori, luoghi e rituali che definiscono l’esperienza condivisa della comunità. Il percorso si è sviluppato alternando momenti individuali e confronto collettivo. La restituzione raccoglie quanto emerso nel laboratorio, integrandolo con fonti e materiali pubblici legati alla storia e alla cultura cervese, a conferma e ampliamento delle tracce individuate.
Elementi chiave
- La riflessione emersa dal laboratorio di pensiero restituisce un quadro organico dell’identità culturale immateriale cervese, in cui elementi diversi si intrecciano e si rafforzano reciprocamente. Le dimensioni che compongono il report — identità stratificata e stagionalità, linguaggio e oralità, mestieri e saperi tradizionali, pratiche alimentari e paesaggi vissuti, socialità diffusa e ritualità collettive — non sono sezioni isolate, ma parti di un unico sistema di senso.
- Ciò che emerge non è una somma di pratiche, ma la coerenza di un modo di abitare e percepire il territorio: la relazione costante tra mare e terra, il tempo ciclico che scandisce relazioni e attività, la trasmissione di saperi attraverso gesti quotidiani, la forza della socialità informale e della memoria condivisa.
- Il patrimonio immateriale cervese si fonda su questa rete viva di linguaggi, rituali, paesaggi e pratiche, più che su singoli simboli o eventi. È un patrimonio praticato, non solo ricordato.
- Sulla base di queste riflessioni, il prossimo laboratorio sarà dedicato alla definizione condivisa della proposta di revisione del Registro delle Eredità Immateriali di Cervia, con l’obiettivo di dare pieno riconoscimento e spazio a queste dimensioni identitarie, rafforzandone la trasmissione e la tutela nel tempo
Report
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